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Serie B1

L'Ata comincia bene, ma è Crema a guadagnarsi i tre punti

Non ce l’ha fatta la Walliance Ata Trento ad interrompere la serie di cinque sconfitte consecutive che hanno connotato l’ultimo sfortunato periodo, ma pur rimediando un ko contro l’Enercom Crema le ragazze di Marco Mongera sono comunque ad un passo dalla salvezza. I due punti di vantaggio su Busnago e i quattro sulla stessa Crema indicano che nell’ultima giornata quest’ultima non potrà agganciare la Walliance e quindi se Busnago non dovesse riuscire a battere Costa Volpino toccherà a queste due squadre giocarsi la permanenza in B1 nello spareggio. L’obiettivo è quello di chiudere comunque la querelle conquistando almeno un punto sabato prossimo al PalaBocchi nel derby contro il Volano, anche perché non si può escludere a priori un colpo grosso a sorpresa delle brianzole contro la terza della classe, ormai tagliata fuori dalla lotta per i playoff.

Un successo nel match di ieri contro Crema avrebbe levato di torno ogni preoccupazione, ma dopo una bella partenza le atine si sono spente e hanno lasciato strada ad un Enercom molto aggressivo in battuta e molto efficace in zona-2, dove ha trovato ampi sbocchi fra fast delle centrali e attacchi dell’opposta Giroletti. I 12 ace contro 5 raccontano bene la superiorità lombarda dai nove metri, ma a pesare di più è stato il rendimento dell’attacco ospite (35% contro 27% e 54 punti contro 34), pur a fronte di 15 errori di Crema contro i soli 6 dell’Ata.

La cronaca

Marco Mongera deve rinunciare a Camilla Gitti, quindi decide di schierare Greta Carosini in posto-4 e Serena Blasi in diagonale al palleggiatore. Matteo Moschetti sceglie di cominciare con Nicoli in regia, Giroletti opposta, Cattaneo e Marengo in banda, Fioretti e Frassi al centro, Labadini libero.

L’avvio della Walliance è imperioso. In due soli turni al servizio, quelli di Orlandini e Baccolo, le padrone di casa si portano sul 7-4, mettendo in mostra una qualità di gioco complessiva che fa ben sperare. Granieri usa tutti e nove i metri della rete, un ace di Emma e un muro di Greta fanno il resto. Il vantaggio viene conservato senza grosse difficoltà ed incrementato, anche grazie agli errori di Marengo e a un muro di Baccolo su Giroletti (13-9), poi l’Ata dilaga, sfruttando le battute ficcanti di Granieri, che prolunga la propria serie fino al 19-10 aiutata da un altro muro di Baccolo e da due errori ospiti. Crema mette in campo la grinta della centrale Fioretti, che firma i punti numero 11, 12, 13, 14 e 15, ma il divario da colmare è troppo ampio e la frazione si chiude 25-17 con un ace di Carosini e un errore di Giroletti.

Il primo passo verso la conquista del punto che manca per chiudere il discorso salvezza è fatto. Le lombarde non si fanno però abbattere dal brutto inizio e nel secondo set sfoderano subito una grinta che sorprende le atine, piazzando uno 0-5 con i servizi molti efficaci di Giroletti (si annotano anche due ace). Marco Mongera sente puzza di bruciato e usa già il primo time out, che dà qualche risultato (3-6 grazie a due stoccate di Orlandini), ma subito dopo tocca a Cattaneo mettere in croce la ricezione trentina (altro ace su Carosini), costruendo un 3-9 complicato da annullare. Un altro ace di Marengo su Carosini vale il 9-13 e il secondo time out trentino. L’Ata riesce a trovare continuità nel cambio palla, ma non basta per salvare la frazione, perché anche Crema fa lo stesso, trovando in Marengo uno sbocco affidabile. Il 19-25 segna l’inizio di una nuova fase del match, destinata purtroppo a prolungarsi.

Il terzo set inizia come il secondo. L’1-6 che permette a Crema di acquisire subito fiducia è il prodotto delle battute forzate di Cattaneo, che oltre a due ace su Carosini propiziano un muro e una fast della centrale Fioretti. L’Ata prova a riavvicinarsi e lo fa mettendo da parte un break point alla volta, con pazienza, attraverso alcuni omaggi dell’Enercom, ma anche due attacchi di Orlandini e Carosini. Un gran muro a uno della laterale toscana su Giroletti corona l’inseguimento sul 16-16. Nemmeno il tempo di tirare il fiato, che un ace di Abati e un muro di Fioretti riportano avanti l’indomito Crema, poi aiutato da un errore della marcatissima Orlandini. Gli scambi lunghi non si contano e anche le lombarde sbagliano servizi e attacchi se messe sotto pressione, consentendo all’Ata di arrivare fino al 21-20. Due errori trentini (invasione e battuta in rete) e due ace cremaschi (di Cattaneo e Fioretti, entrambi su Eccel) plasmano il 21-25 che manda tutti a riposo per tre minuti.

Come era successo nella prima frazione, nella quarta a partire con il piede giusto è la Walliance, che scatta sul 4-1 e sul 5-2 grazie al fondamentale che gira meglio, ovvero il muro. Il rientro del Crema (5-5) viene demolito da un altro muro della collezione (Carosini su Frassi) e da due ace consecutivi di Francesca Baccolo. L’Ata vuole almeno il tie break e quando Marengo la riagguanta a quota 11, allunga di nuovo grazie a due muri di Venturato, inserita sul 5-4 al posto di Blasi, che lamenta una botta ricevuta sul braccio sinistro. Un primo tempo di Baccolo sembra blindare il vantaggio (16-10), invece appena Orlandini scivola in seconda linea per le trentine diventa complicato costruire il cambio palla e Crema ne approfitta per andare al sorpasso, difendendo e rigiocando con continuità. Nel finale di set irrompe sulla scena anche Bertoldi, che firma tre attacchi vincenti, capaci di riportare l’Ata sul +3, ma il 22-19 non dà alcuna garanzia, perché l’Enercom fa propri cinque dei successivi sei punti, grazie alla scatenata Cattaneo, ma anche a due muri di Giroletti, che ferma per due volte Orlandini. La Walliance annulla il primo match ball ospite e poi si procura due set ball sul 25-24 e sul 26-25, poi Crema inverte l’inerzia con un contrattacco vincente di Giroletti e al quarto match point fa centro grazie ad un ace della stessa Giroletti su Carosini.


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