Elsa Ranghiero: l'Ata, il derby, il giovanile

E? passato un mese dall?inizio del campionato puoi fare un breve bilancio?
L?inizio non è stato dei migliori. Credo che ogni partita abbia la sua storia, ma abbiamo perso partite dove potevamo portare a casa un risultato positivo. L?inizio non è stato dei migliori, ma ora non bisogna pensare a quello che è passato e poteva essere, ma proiettarci sulle prossime partite. Nelle prime partite di calendario abbiamo affrontato buone squadre, che se avessimo incontrato più avanti e con un'altra condizione magari il risultato poteva essere diverso. Ora, sulla carta, a parte la partita di sabato con il Torrefranca, abbiamo una serie di partite più abbordabili nelle quali dovremo ottenere sempre il massimo dei risultati.
Siete partite dichiaratamente per puntare ai play off. È cambiato qualche cosa?
Assolutamente no. L?obiettivo rimane quello. E stiamo lavorando duramente per raggiungerlo. E sono fermamente convinta che lo raggiungeremo. La squadra è buona e se impariamo ad allenarci con costanza durante la seduta di allenamento e durante tutto l?arco della settimana, senza pause ed aumentando il ritmo, solo la sfortuna (della serie se ci facciamo male in quattro), può tenerci lontane dall?obiettivo prefissato.
I risultati in Coppa Italia vi hanno illuso?!
Assolutamente no. In Coppa Italia abbiamo fatto bene dimostrando, in quel momento, di essere superiori alle altre squadre. Non ci siamo montate la testa, anzi abbiamo preso consapevolezza del nostro valore.
Sabato contro Gorizia sembravate molto tese in campo infatti ci sono stati alcuni errori di troppo anche con palle facili - credi che dopo queste due partite in cui avete invertito la rotta affronterete le partite con maggiore tranquillità e scioltezza?
La nostra squadra è composta da atlete di una certa esperienza e giovani a cui si prospetta e si auspica un futuro importante. Credo, comunque, che in certi frangenti la responsabilità deve essere affidata a chi ha più esperienza e certe scelte tattiche dovrebbero essere, appunto, messe nelle mani di chi ha più volte gestito situazioni delicate. Insomma la palla che scotta a noi giocatrici esperte.
Sabato subito il Torre che sulla carta parte favorito. Come vedi la partita?
Sarà una partita sicuramente impegnativa sia dal lato fisico che mentale. In fondo è sempre il derby e come tale è sentito molto da tutti. Noi conosciamo i loro punti deboli che cercheremo di sfruttare in ogni modo. Stiamo lavorando bene in palestra e sono convinta che riusciremo ad esprimerci anche con un bel gioco.
Loro senza Paolucci ed Eccel al rientro, voi con una ricezione che ha dato problemi nelle prime partite, Dobrilla in forte dubbio e Penasa re-impiegata nel vecchio ruolo. Credi che la partita verrà decisa dagli attaccanti di palla alta. O i centrali avranno comunque un peso decisivo per l?esito della gara?
Beh sabato le mie compagne hanno ricevuto bene. Rispetto alle prime due partite la ricezione va via via migliorando quindi sono certa che sabato noi centrali daremo il nostro contributo importante durante la gara. Cercheremo quindi di variare il gioco e non puntare solo sulle giocatrici di palla alta. Certo l?influenza di Francesca per noi è un problema. Credo che non riuscirà a recuperare per sabato, ma speriamo di averla presto per le prossime partite.
Classica domanda da ?partita importante?. Sabato, quale avversaria non vorresti avere dall?altra parte della rete?
Andrò contro corrente, ma io spero ci siano tutte e al massimo della forma, così vincere sarà più bello. Non mi piace giocare partite dove dall?altra parte non c?è la formazione migliore. Voglio divertirmi e sudare contro una squadra al gran completo. Deve essere una ?battaglia? con gli organici al meglio: così mi piace giocare.
Parliamo di te. Oltre a giocare alleni anche il gruppo U13 del giovanile dell?Ata. Come sta andando?
Benissimo: è stupendo. Il gruppo è più o meno quello dello scorso anno con l?inevitabile via vai di inizio stagione, dove, per vari motivi, c?è chi smette e chi comincia. Stare con i giovani è un?esperienza bellissima ed a me piace molto poter insegnare quello che ho imparato in questi anni.
Lo scorso anno il gruppo lo allenavi tu ora la squadra l?ha presa in mano Fabrizio Lorenz. Come ti trovi in questo ruolo diverso?
Fabrizio è eccezionale. È un bravissimo allenatore, molto preparato e preciso. Io sono felicissima di poter imparare da uno come lui. Purtroppo lo conosco solo dal lato sportivo, ma un persona che si comporta così in palestra non può che essere una persona eccezionale anche fuori. Oltre che ?rubargli? qualche segreto, spero di poterlo conoscere meglio anche all?infuori della figura di allenatore.
C?è nella tua squadra un?atleta che presto giocherà insieme a te?
Credo che, purtroppo, molte smetteranno, perché per emergere ci vuole sacrificio e sottrarre tempo ai tanti svaghi che ci propongono oggi. Sono convinta che qualcuno emergerà, non so se tanto in fretta per poterci giocare insieme, certo è che l?allenatore giovanile deve insegnare oltre che la pallavolo giocata, la cultura dello sport, dei valori della squadra e del risultato ottenuto dal sacrificio.
Grazie Elsa.