Intervista a Francesca Dobrilla

Ciao Francesca.
Dopo un inizio stentato sono arrivate 6 vittorie consecutive, portandovi al primo posto valido per i play off. Domenica giocherete la partita di cartello di questa settimana, contro un Pordenone che dopo un inizio strepitoso ha perso due partite di fila. Come vedi la partita di domenica?
Lontana, molto lontana. Una trasferta lunghissima.
Sarà una partita interessante che arriva nel migliore dei momenti per noi, perché a parte l?avvio, ora ci siamo riprese ritrovando gioco e fiducia in noi stesse.
Loro invece sono in difficoltà. Sono molto forti, ma sembra che nei momenti di difficoltà non siano capaci di gestire le situazioni. Anche negli anni scorsi non hanno raggiunto obiettivi che erano ampiamente alla loro portata. Non so spiegarmi il perché. Speriamo che da parte loro ci sia il fatidico ?non c?è due senza tre?.
Ripeto, sono molto forti, ma quando sbagli e magari perdi, perdi anche al fiducia ed emergono le insicurezze. Noi andremo a Pordenone molto cariche pronte ad aggredirle per metterle subito in difficoltà. Se riusciamo subito a trovare il bandolo del gioco, se riusciamo a metterle in difficoltà dall?inizio, abbiamo la possibilità di portare a casa punti. Se invece saranno loro ad aggredirci senza lasciare spazi al nostro gioco, la partita sarà molto difficile.
Insomma una partita molto delicata dal lato psicologico. Loro saranno un pò a ?terra?, noi invece molto cariche. Chissà, però, a chi gioverà di più questo stato mentale. Perché quando sei ha terra puoi trovare l?energie per combattere, mentre quando sei sicuro delle tue potenzialità, spesso pecchi quasi di presunzione e rischi di perdere.
Comunque ribadisco che, secondo me, questo è il periodo migliore per affrontare questa partita. E credo sarà una bella partita, bella ed impegnativa sia a livello fisico che mentale.
Avete preparato la partita? Quali saranno le priorità per cercare di mettere in difficoltà Pordenone?
Abbiamo alcune notizie, Marco ci ha presentato la partita molto chiaramente. Ora sta a noi mettere in difficoltà gli avversari. Soprattutto in battuta dove si dovrà cercare alcune zone prioritarie, alternando comunque il tipo di battuta. Loro sono molto forti, hanno giocatrici valide in tutti i reparti d?attacco, se giocano con palla in mano all?alzatore sarà difficile anticipare le loro scelte. Hanno varie alternative, ma se noi riusciamo a farle giocare con palla scontata, con un muro ben piazzato, abbiamo buone possibilità di rigiocare la palla, difendendola con la Betty (Fronza) ed con Angela (Daloisio), le più forti ed affidabili in seconda linea.
In più c?è la possibilità che la Montagner (il loro laterale più forte) sia squalificata, perché si è presa un cartellino rosso sabato scorso. Un buon vantaggio per noi, e comunque anche questo dimostra che forse nel Pordenone c?è tensione per un momento non troppo felice. Poi si vedrà se la sua assenza sarà un bene o galvanizzerà di più le sue compagne - si vedrà!
Le vostre diretti concorrenti per la promozione (play-off) avranno un turno sulla carta favorevole. Certo nulla è scontato (vedi la partita di sabato dove il Torre poteva portare casa i tre punti ed invece ha rischiato addirittura di perdere), ma è evidente che il turno di questa settimana potrebbe allontanarvi di nuovo dai primi quattro posti. Cosa pensi ?
Spero che, nonostante il turno sulla carta ?sfavorevole? , riusciremo a rimanere avanti, agganciate al treno dei play-off. Certo che l?ultimo turno di campionato ha riservato delle grosse sorprese, quindi non credo che le partite poi siano così scontate fin dall?inizio. Forse ora le squadra avanti in classifica staranno più attente, visto che quest?anno si possono perdere punti con chiunque.
Credo comunque che la partita di domenica vale più per il morale che per i punti. Credo che ci possa anche stare di perdere a Pordenone, e non credo sarebbe un dramma, se loro giocano meglio e vincono, tanto di cappello. E comunque non ci distanzieremmo troppo dai primi posti. Credo invece che questa partita sia molto più importante per noi dal punto di vista psicologico. Oltre agli eventuali punti (che sarebbero graditissimi), vincere vorrebbe dire prendere consapevolezza della nostra forza e la certezza di poter dire la nostra in questo campionato. Vorrebbe dire fare un pieno di fiducia molto importante per il futuro del campionato.
Dovremo sudarcela fino in fondo ed affrontarla con la mentalità giusta, ma in fondo chi ha più da perdere che guadagnare da questa partita sono loro e non certo noi. Loro saranno molto tese e noi cercheremo di approfittarne.
E? il tuo secondo consecutivo anno all?Ata (dopo una parentesi qualche anno fa). Come ti trovi?
Bene. Mi trovo bene sia in palestra che con la società. Credo che se non fosse stato così non avrei confermato per il secondo anno di fila. In palestra c?è gente che lavora bene e non si lamenta. Persone che sanno stare in palestra, ognuno capisce il suo ruolo e conosce gli spazi degli altri e tutte hanno voglia di lavorare. Questo mi facilità perché per me è sempre una corsa, lavoro e scappo in palestra. È un ?sacrificio? che vale la pena solo se sto bene dove vado, altrimenti non avrebbe senso. Ma io lo faccio molto volentieri e con entusiasmo.
Inoltre è bello poter lavorare con giovani promettenti ed atlete di grande esperienza tipo Betty, Elsa e Sole. Insomma è un bel mix. Mi ha piacevolmente sorpreso vedere giovani interessanti che fanno certe cose in B2, forse non usuali per ragazze di quella età. E? importante e positivo per la società dare continuità e permettere alle giovani di avere delle possibilità in prima squadra.
Ad inizio stagione come centrali di ruolo eravate solo tu ed Elsa (Ranghiero), con Veronica (Penasa) nel doppio ruolo di laterale/centrale. Ti sentivi sicura di giocare?
Sinceramente per me era meglio l?anno scorso, quando eravamo in quattro centrali. Pur non volendo, mentalmente, sei sicuro di giocare. È più stimolante avere la possibilità di rimanere fuori durante la partita. Essere in competizione ti aiuta a lavorare di più in palestra e quando lavori di più poi te lo ritrovi il sabato alla partita. Ora che c?è anche Susanna, sono contenta, è più stimolante. Comunque con il fatto che Veronica può giocare al centro, ne io ne Elsa eravamo tanto tranquille. Quello che rimpiango e non aver più vicino una come Stefania Montanari, una stupenda persona, ma anche un centro che stimolava a dare di più e che poteva dire la sua in campo.
Sei un centrale atipico, nel senso che non sei altissima (per questo ruolo), ma grazie alle tue doti fisiche riesci a sopperire a questo. Il fatto di dover saltare tanto non lo trovi dispendioso (rispetto ad un centrale ?normale?) durante la partita.
Provo solo un po? di ?invidia? per chi ha qualche centimetro in più, però la mia caratteristica è la velocità e la reattività, non faccio fatica per me è normale.
Visto le tue doti di saltatrice, non ti trovi penalizzata nel dover murare al centro magari la finta dell?avversario e poi spostarti in una delle due bande per murare dove effettivamente arriva la palla?
Se abbocco alla finta non arrivo più ai lati. Questo è vero. Il fatto di saltare molto mi ?penalizza? un po? in quanto il tempo sulla discesa è maggiore rispetto a chi salta meno. Alle volte provo a chiudere anche dopo aver murato la finta avversaria, ma difficilmente prendo la palla. Solo nei casi in cui l?avversaria vuole fare la diagonale stretta, o non mi vede arrivare a muro riesco a toccare il pallone, ma succede di rado.
Qual è la palla che giochi meglio ?
Sicuramente il primo tempo sull?alzatore. Io di solito anticipo molto, prima che arrivi la palla. Solo così credo di essere credibile e tenere impegnate a muro le avversarie. Così agevolo anche il gioco alle mie compagne. Perché ?tenere? fermo il centrale dall?altra parte della rete, permette alle mie compagne di trovarsi il muro scomposto o alle volta anche uno contro uno. Non concepisco il primo tempo più lento, morbido. Per me la palla del centrale è il primo tempo anticipato.
Lo preferisci anche a fare muro?
No, assolutamente no. Il muro da più soddisfazione, soprattutto ad una come me che, visto l?altezza, tocca si tanti palloni, ma muri ne fa pochi. Non mi sento forte in questo fondamentale e quindi per me fare un bel muro è il massimo.
Grazie e in bocca al lupo per domenica. Magari qualche muro lo farai ?
Meglio i tre punti. Ciao e grazie a te.