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Serie B1

Contro il Lecco Picco l'Ata gioca due buoni set, ma non basta

L’Acciaitubi Lecco Picco espugna il PalaBocchi in un’ora e 16 minuti di gioco, ma lo 0-3 finale non racconta in maniera fedele quello che si è visto in campo sabato pomeriggio. La Walliance Ata Trento, che ha dovuto rinunciare ad Emma Orlandini per motivi precauzionali, ha dato comunque filo da torcere alla terza forza del campionato nel primo e nel terzo set, compiendo una rimonta clamorosa nella frazione di apertura, che avrebbe meritato un epilogo migliore di quello riservatole dall’arbitro. Le padrone di casa hanno pagato, nelle prime due frazioni, una partenza a rallentatore, ma non si sono mai lasciate intimorire dalle lombarde, pagando un prezzo abbastanza elevato all’efficienza delle lecchesi, attestata dal superiore numero di errori al servizio dell’Ata (9 contro i soli 4 delle ospiti) e in attacco (11 contro 5). Un buon test, comunque in vista del derby con l’Argentario di sabato prossimo.

La cronaca

Dovendo rinunciare a Orlandini, Marco Mongera parte con Granieri in regia, Carosini opposta, Blasi e Gitti in banda, Bertoldi e Bogatec al centro, Eccel libero. Gianfranco Milano va sul sicuro con Rimoldi al palleggio, Ratti opposta, Lancini e Zingaro in banda, Marsengo e Rettani al centro, Rocca libero.
L’avvio, come accennato, è brutale per la Walliance, che si trova prima sotto 1-3 con un ace di Marsengo e poi 3-6 con un altro ace, stavolta firmato da Zingaro, la cui battuta al salto fa la differenza in ogni match. Il cambio palla trentino si blocca ancora per effetto dei servizi di Rettani (da 4-7 a 4-10) e poi di quelli della regista Rimoldi, che chiude la sua serie sul 5-15. La frazione potrebbe considerarsi già terminata, se non fosse che l’Ata reagisce in maniera rabbiosa e comincia una rimonta, che diventa sempre più credibile, man mano che i break point si sommano. Il magic moment della Walliance, in trance agonistica, inizia sul 12-19, quando va in battuta Greta Carosini: i suoi servizi mettono in ginocchio la ricezione del Lecco e, uno dopo l’altro, piovono tutti i punti che servono per arrivare ad un incredibile 19 pari, frutto di due ace, un errore, due attacchi di Serena Blasi, uno di Camilla Gitti e un muro di Ilaria Granieri. Sulle ali dell’entusiasmo, giocando una pallavolo molto aggressiva, la Walliance si porta addirittura in vantaggio per 23-22, ma sul più bello, dopo un cambio palla di Zingaro, Rettani mura Carosini (23-24) e sul primo set ball ospite l’arbitro ci mette lo zampino, fischiando un fallo di portata a Bogatec che aveva semplicemente spedito un pallone vagante nel campo avversario. Le proteste non fanno cambiare idea al direttore di gara e si va al cambio di campo.

Nella seconda frazione l’Acciaitubi rimane sempre avanti. Scatta dal 3-4 al 3-8, aiutato da tre errori dell’Ata, e poi conserva il vantaggio senza grosse difficoltà, concedendo appena un break point alle padrone di casa, un passaggio a vuoto probabilmente condizionato dal brutto finale del set precedente.
Le cose cambiano nel terzo set, che la Walliance approccia bene, partendo avanti 4-2, grazie ad un muro di Carosini e ad un ace di Bogatec. Il vantaggio viene conservato fino al 10-9, quando un ace di Lancini regala la parità al Lecco Picco, ma l’Ata ci riprova con un ace di Carosini (14-12). Deve inseguire fino al 18-21, poi due errori consecutivi dell’opposta Ratti portano avanti per l’ultima volta le nostre (22-21), infine ci pensano Lancini e Zingaro a chiudere i conti sul 23-25.

Il tabellino

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