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Serie B1

L'Ata alza ancora l'asticella, battuto il Gorle per 3-2

Dopo aver battuto, una dopo l’altra, e senza mai ricorrere al tie break, le avversarie coinvolte nella lotta per la salvezza, la Walliance Ata Trento sabato sera ha superato un nuovo “step”, battendo una formazione di alta classifica. Il 3-2 ai danni del Warmor Gorle, neopromossa che fino al match del PalaBocchi aveva perso solo due gare contro Costa Volpino e Trescore Balneario, diventa il risultato più importante conquistato fino ad ora.

Le bergamasche non erano certo salite a Trento per fare una scampagnata ed infatti dopo essere state un po’ sorprese dalla partenza arrembante di Carosini e compagne, che hanno vinto nettamente i primi due set, hanno prodotto il massimo sforzo per cercare di strappare punti, vincendo sul filo di lana le terza e la quarta frazione. Uno sforzo pagato di schianto nel tie break, quando l’Ata si è resa protagonista di una partenza da record, ovvero un 10-0 che ha soffocato subito ogni possibilità di completare la rimonta in carico al Gorle.
Da segnalare alcuni numeri su tutti: in primis la schiacciante superiorità della Walliance sul fronte dei muri, 18-5 per le trentine, che hanno trovato nella diagonale Granieri - Carosini un serbatoio di 10 block, poi quella in battuta (7 ace a 5 con 14 errori contro 17), numeri in parte bilanciati dagli errori (13-4 a vantaggio del Gorle).

La cronaca

L’Ata si schiera con il miglior settetto possibile, ovvero con le diagonali Granieri - Carosini, Orlandini - Blasi, Bertoldi - Bogatec, Gorle risponde con Sala, preferita alla titolare Negri, Berera opposta, Anello e Teli in banda, Manzano e Pillepich centrali, Odoli libero. Rispetto al settetto delle ultime gare manca D’Agata in posto-4, che partirà dalla panchina in ogni frazione.
Impiega una manciata di rotazioni l’Ata, nel primo set, per mettersi davanti e rimanerci. Le battute di Greta Carosini risultano subito indigeste per la ricezione bergamasca, che balbetta, incassa un ace, gli errori di Sala e Berera mandano l’Ata a +4. Grazie agli attacchi di Blasi, che firma i punti numero 8, 9, 11 e 16, il vantaggio viene difeso senza difficoltà e nel finale ci pensa Orlandini a murare Berera e a portare l’ace del 21-17 che blinda il set.
Alla ripresa del gioco ci si attende una reazione del Warmor, invece è l’Ata a ricominciare da dove aveva lasciato: subito 3-1 con un errore di Teli e una pipe di Orlandini, poi di nuovo le ospiti vanno nella buca quando devono gestire le battute di Carosini, che oltre a portare il solito ace permettono alla squadra di ricostruire, trovando in Serena Blasi il terminale ideale per firmare i punti numero 5, 6 e 7. Il Gorle reagisce come può (9-7), ma Orlandini lo ricaccia a -4 e quando, dopo sei rotazioni, torna al servizio Greta Carosini sono di nuovo guai per le ospiti, che commettono un fallo di doppia, subiscono un altro ace e l’attacco della stessa opposta, per il 19-14 che lascia ben poche speranze al Warmor. Nel finale c’è spazio ancora per un muro e un ace di Blasi, per l’ace di Granieri del 24-18 e per l’attacco di Carosini, che fissa il 25-20 finale.

Per risalire la corrente il Gorle si affida alla registra Negri, schierata già nella seconda frazione, ma soprattutto alla centrale Manzano, il cui lungo passato nella massima serie nei primi due set non ha mai inciso. Sul 7-7 l’equilibrio viene rotto da un attacco di Berera da seconda linea e da un muro dell’esperta centrale, che poi firma anche i punti numero 11 e 12. Il Gorle si tiene stretto il vantaggio fino al 14-17, poi l’Ata risponde e va al sorpasso con un muro di Granieri e un tocco di Baccolo (18-17), ma stavolta il finale premia le lombarde, che ottengono altri tre break point con il proficuo turno al servizio di Berera, aiutate da un malinteso fra Granieri e Gitti, da un muro della solita Manzano e da un attacco di Teli (18-21). Nel finale la Walliance sfiora l’aggancio (23-24), ma chiude un primo tempo di Pillepich.
Il quarto set è il più tirato, dato che nessuna delle due squadre guadagna mai più di due punti di vantaggio. Ad aiutare l’Ata ci sono tanti errori delle ospiti, che evidentemente stanno giocando al limite. Sul 12-11 sono già 6, ma poi comincia a sbagliare al servizio anche la squadra di casa, che incassa un muro di Anello (15-17), ma va anche a segno tre volte con Carosini, che si carica la squadra sulle spalle, firmando i punti numero 16 (attacco), 17 (muro), 18 (attacco), 19 (muro) e 20 (muro). Sul 23-20 sembra fatta, invece il finale è tutto del Gorle, trascinato da Teli (23-2) e aiutato da un errore di Blasi. Sul 24-24 una fast di Manzano e un attacco di D’Agata mandano tutte al tie break.

Il quinto set è da almanacco del volley, perché l’Ata lo comincia con un cambio palla e poi, con Ilaria Granieri in battuta polverizza ogni resistenza del Warmor: cinque muri vincenti (due di Carosini, due di Bogatec e uno di Orlandini), uniti a tre attacchi costruiscono un 10-0 più unico che raro. Il resto è solo una passeggiata verso il 15-7 finale.


Il tabellino

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