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Serie B1

Gara-1 è una battaglia campale, Ata beffata al tie break

La prima sfida dello spareggio che vale la permanenza in serie B1 se la aggiudica sul filo di lana l’Enercom Crema, che fa valere il fattore campo ai vantaggi del tie break, al termine di un match nel quale entrambe le formazioni avrebbero potuto prevalere. Si tratta solo del primo round, ovvero il preambolo della sfida di ritorno, che comunque dovrà essere vinta da chi vuole avere la meglio. La Walliance Ata Trento si porta a casa un ko al tie break, che può comunque essere prezioso per evitare il golden set sabato prossimo, in caso di successo per 3-0 o 3-1, anche se conserva qualche rimpianto per le due palle match sprecate nel tie break, la prima delle quali in circostanze a dir poco rocambolesche. Sono parecchie settimane ormai che la fortuna non sorride alle ragazze di Marco Mongera, la speranza è che lo faccia nell’ultimo match della stagione, il più importante di tutti.

L’Ata potrà comunque ripartire da una prova di tenore decisamente superiore a quelle offerte nella seconda parte del girone di ritorno, in cui ha spiccato la prestazione di Greta Carosini (21 punti con 3 muri e 2 ace) e della ricezione. Nel match di ritorno dovrà migliorare il rendimento dell’attacco in posto-4, dove nessuna delle due formazioni ha fatto sfracelli, e soprattutto la strategia di muro e difesa da costruire intorno all’opposta Giulia Giroletti, autentica match winner della serata con il suo strepitoso 46% in attacco e con appena due errori e due block subiti. La sfida decisiva si giocherà lì e su cinismo che le atine riusciranno a sfoderare quando arriveranno a giocarsi i punti decisivi nei finali di set. Quello mancato negli ultimi due tie break, per capirci.

La cronaca

Non ci sono sorprese nei settetti di partenza: l’Ata punta sulle solite diagonali Granieri - Carosini, Orlandini - Gitti, Baccolo - Bertoldi con Eccel libero, mentre Crema dà fiducia a Moretti in regia, Giroletti opposta, Cattaneo e Marengo in posto-4, Frassi e Fioretti al centro, Labadini libero.
L’avvio è tutto di marca trentina. La Walliance mette subito in campo uno spirito battagliero e rimane sempre davanti, ad eccezione di due soli momenti nei quali l’Enercom assapora la parità o un vantaggio minimo. Il primo è sul 3-3, il secondo sull’11-10, al termine di un insidioso turno al servizio di Cattaneo, reso produttivo da un ace e soprattutto da tre muri su Orlandini e Carosini (2). Dopo quella sfuriata le trentine mettono il turbo con un muro e un attacco di Granieri (11-12) e una schiacciata di Orlandini, spiccando il volo nel turno al servizio della regista, che manda l’Ata dal 12-15 al 12-21, grazie a due muri e a tre errori di una Crema in evidente difficoltà, tanto che Moschetti sul 12-18 cambia la regista, inserendo Nicoli per Moretti (che non rivedrà più il campo). La Walliance controlla senza problemi le avversarie fino al 18-25, firmato da Camilla Gitti.

Nel secondo set la musica cambia. Crema sa di non potersi permettere altri passi falsi e cerca di limitare gli errori. Sul 4-4 le lombarde provano a dare la prima spallata, grazie al buon lavoro della gabbia muro - difesa, che esalta Cattaneo e Fioretti (8-4), ma le atine rispondono con le belle battute di Baccolo, valorizzate da due errori consecutivi delle stesse Fioretti e Cattaneo. L’aggancio viene completato sul 10-10, ma dopo questo sforzo le padrone di casa sfruttano un momento poco brillante di Emma Orlandini, che subisce un muro e sbaglia due attacchi, per allungare sul 16-11 e tenersi stretto il vantaggio fino al fine. L’Ata oppone un paio di ace, ma non basta per evitare il 25-20 firmato da Giroletti.

Anche la terza è una frazione complicata per l’Ata, che non riesce a darsi continuità nella fase di cambio palla e ad approfittare degli errori delle cremasche. L’Enercom, in particolare, riesce a ingabbiare Orlandini e anche se Carosini realizza sei punti, ci sono sei errori su azione a neutralizzarli. Fino al 7-7 la Walliance tiene botta, poi regala il +2 a Crema con altrettanti attacchi out, perdendo il controllo della situazione sul 12-9, quando si porta al servizio la centrale Fioretti e vi rimane fino al 17-9, aiutata da altri due errori trentini, da un muro su Orlandini e da un ace sulla neo entrata Blasi. A quel punto le ospiti possono fare poco per rimontare uno svantaggio così ampio, se non limitarlo con due break point nel finale.

È il momento di stringere i denti, per l’Ata, e soprattutto di contenere gli errori. Nella quarta frazione, sotto questo profilo, la situazione si ribalta e l’efficienza delle ospiti torna ad essere migliore di quella di Crema, che passa da 1 solo servizio sbagliato nei due set precedenti a 5, ai quali si sommeranno 4 errori in attacco, contro uno solo della Walliance, che prova più volte a portarsi avanti, ma non riesce mai a scrollarsi di dosso le avversarie. Entrambe le squadre sbagliano qualche battuta di troppo, ma rimangono sempre appaiate. Sul 12-12 il turno al servizio di Carosini riesce a costruire tre preziosi break point consecutivi, frutto di un errore di Cattaneo e degli attacchi di Gitti e Granieri, ma questa sortita viene rintuzzata da tre contro-break della regista Nicoli e di Fioretti, che mura per due volte Bertoldi. L’ennesima parità non scoraggia la Walliance, che rimane lucida e va a segno per due volte con un ace di Zoe Guerzoni, inserita al momento giusto, e un’invasione di Nicoli; due break, che, uniti all’attacco sul nastro di Vairani, creano un solco decisivo (18-21). L’Ata si tiene il cambio palla e chiude con una fast di Bertoldi. Si va al tie break.

L’ultima frazione è ad alta tensione. Nessuna delle due squadre è disposta a concedere nulla, tanto che viaggiano appaiate fino alla fine. Dopo due break point (uno per parte) in apertura, le due squadre riescono a conservare il cambio palla fino al 9-10 con una regolarità da serie A, con l’eccezione di un muro di Bertoldi su Marengo, che vale il break del 5-6. A quel punto la capitana mura anche Fioretti (9-11), ma il prezioso vantaggio viene annullato da un contrattacco di Marengo, che vale l’11-11. Camilla Gitti si fa murare la palla del possibile 11-13, ma si rifà con il mani e out del 12-13, che muove qualche protesta dell’Enercom, subito sedata con un cartellino giallo. Una bordata di Orlandini regala il primo match point alle atine, che dopo il servizio di Venturato sono poco fortunate, dato che non riescono a capitalizzare due opportunità di attacco (due pallonetti di Baccolo e Orlandini) e dato che Crema compie un autentico miracolo in copertura, sotto al seggiolone dell’arbitro, dopo una muro perentorio della stessa centrale bresciana, che avrebbe meritato il punto del successo. L’Ata ha poi una terza opportunità per fare centro, nella stessa azione, ma il pallonetto dietro di Granieri finisce out di una spanna. Non c’è tempo per mangiarsi le mani, perché un muro di Orlandini regala una seconda opportunità alla Walliance: batte Granieri e Baccolo ha l’occasione per valorizzare una ricezione lunga, ma appoggia debolmente il pallone che poi finisce alla solita Giroletti, la quale invece non ha paura di tirare a tutto braccio: 15-15. Carosini annulla il primo match ball di Crema, ma sul secondo l’Enercom riesce a ricostruire e lo fa con la fast di Fioretti, che mette la parola fine sul match. L’ultima sarà però scritta sabato prossimo al PalaBocchi e servirà di nuovo il pubblico delle grandi occasioni.

Il tabellino

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