Intervista a tutto campo con Marco Mongera
Buongiorno, Marco:
Nel fine settimana comincerai la tua terza avventura nel campionato di serie B2 alla guida dell?Ata Domonet. Non ti sei mai nascosto dietro frasi di circostanza, esternando senza remore gli obiettivi che ti eri prefissato. Cosa ti aspetti da questa stagione?
Anche quest?anno abbiamo una squadra molto competitiva, abbiamo diverse giovani nel gruppo ma ormai anche queste possono contare su 3 anni d?esperienza in questa categoria. Questa dovrebbe essere la loro stagione. Gli obiettivi sono i medesimi dello scorso anno, i play off dovrebbero essere alla portata. L?unico problema di questa stagione potrebbe essere il numero delle atlete. Sono solamente 10, il campionato è lungo e nel caso di infortuni la panchina corta potrebbe essere veramente un serio problema. La passata stagione, in questo settore abbiamo dato più di tutti.
Facciamo un passo indietro. In Coppa Italia avete praticamente dominato il girone (undici punti fatti su 12 disponibili; 4 partite vinte su 4 disputate). Pensi che questa differenza rispetto a Torrefranca (secondo a 9 punti) e Volano (terzo con 1 punto), si mantenga anche in campionato, oppure siete stati agevolati dal fatto che, rispetto alle altre due regionali, non avete praticamente cambiato nulla rispetto al sestetto titolare dello scorso anno?
Non aver cambiato nulla o quasi è sicuramente un vantaggio. Quest?anno abbiamo cercato di partire con un certo ritardo rispetto allo scorso anno. Nella stagione 2004/2005 eravamo partiti fortissimo per poi sgonfiarci a metà campionato. Quest?anno, alla prima partita di coppa, le atlete non avevano ancora fatto un 6 contro 6. In Coppa abbiamo trovato poca resistenza da parte delle nostre avversarie e così abbiamo vinto pur non giocando una grande pallavolo. Durante il campionato le cose cambieranno di sicuro. Le altre squadre cresceranno ma questo dovrebbe valere anche per noi.
Andiamo nel dettaglio. Il Torrefranca ha perso due pedine importanti (Danese e Plaickenr), facendo comunque innesti interessanti come Paolucci e Bortolotti dal Marzola, Barbi da Feltre e Tait dal Basilisco. Il Volano ha praticamente ricostruito la squadra da zero pescando sia in regione (Faccenda e Verhoven) che fuori regione (Faelli, Della Camera ?). Come giudichi le due regionali?
Il Torrefranca, in questo momento, stà pagando l?infortunio di due centrali e due palleggiatrici alle prime esperienze con questa categoria. Non potranno che crescere e per noi rimane una delle squadre da battere. Le partite contro il Torre sono sempre state un?incognita per l?ATA, indipendentemente dalla posizione in classifica, il derby è sempre una partita a se. Per quanto riguarda il Volano, oltre che il mancato affiatamento delle atlete, ora devono risolvere il problema dell?allenatore. Sicuramente nel Volano giocano alcuni elementi di spicco ma nel complesso, ora come ora, temo di più il Torrefranca
Mercato in tono minore invece quello dell?Ata. Cedute la Fontanari e la giovane Pivato all?Argentario, sono arrivate Daniela Avancini dal Rovereto Nord e la giovane Federica Tomasi dal vivaio dell?Argentario. Scelta fatta a tavolino o dettata da un mercato povero di atlete interessanti?
Nel momento stesso in cui Giulia Ruggieri si è fatta male avevamo deciso di puntare su Federica Tomasi. Erano almeno 2 anni che sostenevo che Federica doveva fare il palleggiatore e questa mi è sembrata l?occasione giusta per darle un?opportunità che lei ha accettato volentieri. Federica è un 89 ed in questi anni ha sempre giocato con il gruppo 87/88, io sono convinto che anche in serie B potrà dire la sua. Con Daniela avevamo quasi raggiunto un accordo lo scorso anno, lei si era allenata qualche settimana con noi e mi era piaciuta molto per il suo atteggiamento nei confronti del lavoro in palestra, poi l?accordo è sfumato. Quando quest?anno Martina ha deciso di giocare in C per trovare più spazio, ho pensato che Daniela avesse lo spirito giusto per far parte di questo gruppo e così l?ho contattata per la seconda volta. Lei ha risposto positivamente ed ora non posso far altro che confermare le sensazioni che avevo avuto lo scorso anno. Con il benestare della mia dirigenza, io e Michele avevamo assolutamente deciso di non rivolgerci al mercato extraregionale per il reperimento di atlete, sappiamo di avere all?interno del nostro vivaio atlete di grande spessore e l?obiettivo, quest?anno, come lo era gli anni precedenti, è quello di dare il massimo spazio a queste atlete.
Con le sole Dobrilla e Ranghiero di ?ruolo? al centro, farai ruotare Penasa ed Avancini in posto tre per avere alternative sulle due centrali titolari?
Siamo sicuramente a corto di giocatori di posto 3 e per tutta l?estate abbiamo cercato in regione una giovane che avesse voglia di crescere occupando il ruolo di terzo centro. Abbiamo contattato diverse ragazze promettenti ma per la resistenza delle società o degli stessi genitori che reputavano l?avventura troppo impegnativa abbiamo dovuto desistere. In caso d?emergenza non ho comunque problemi perché sia Veronica che Daniela possono ricoprire tranquillamente questo ruolo. Mi lascia comunque molto perplesso il fatto che questa posizione, nonostante la società si fosse detta disponibile a destinarla alla crescita di una giovane sia rimasta scoperta e nessuno, nemmeno i rappresentanti della federazione, abbiano visto questa posizione come un?opportunità che poteva permettere a qualche giovane di avvicinarsi ad una pallavolo di buon livello senza dover per forza di cose andare fuori regione.
La Coppa Italia ti ha permesso di lanciare, come tua consuetudine, giovani interessanti. Oltre a Federica Tomasi (classe ?89), che affiancherà Anna Gardumi al palleggio in attesa del rientro di Giulia Ruggeri, hai fatto esordire Aquilini e Colombini, classe ?91. Durante la stagione avremo altre occasioni di rivederle in campo?
Il nostro accordo con Argentario fa si che le squadre u16 ed u18 giochino a Cognola limitando la nostra possibilità di inserire in prima squadra atlete del giovanile che comunque vengono inserite nella formazione di serie C, avere due 91 come loro nelle file dell?ATA mi permette di fare questo tipo di inserimento e compatibilmente con il tipo di tesseramento che verrà deciso per queste due atlete cercherò di farlo anche in futuro.
La scelta di puntare su giovani di belle speranza ha contraddistinto la tua gestione in questi tre anni. L?arrivo di Lorenz e Redi nel settore giovanile (unitamente alla permanenza di Colò) indica la chiara scelta della società di puntare forte sul vivaio, ?creandosi? in casa le atlete da portare in futuro in prima squadra. Quale allenatore della prima squadra, come interagisci con i tecnici del settore giovanile?
Ritengo che con questi due inserimenti lo staff di allenatori del gruppo ATA Argentario abbia fatto un grosso salto di qualità. Negli ultimi anni abbiamo puntato molto sul vivaio ed i risultati ottenuti la dicono lunga sulla qualità del lavoro svolto. Credo che nessuna società in regione, negli ultimi 4/5 anni, abbia vinto tanti titoli quanti noi. Se si vuole creare un buon movimento questa è la strada giusta. Purtroppo, per motivi di tempo, la mia possibilità di interagire con gli allenatori del giovanile è abbastanza limitata e si concretizza più che altro con uno scambio di opinioni e con il tifo fatto sugli spalti quando giocano le piccoline. Da questo punto di vista si dovrà sicuramente migliorare creando un periodico scambio d?informazioni e punti di vista che garantiscano un?adeguata crescita del settore giovanile e della prima squadra, si dovrebbe regolamentare un jour fix periodico per garantire la crescita di tutti gli allenatori attraverso lo scambio di esperienze. Anche qualche allenamento incrociato dove una squadra sostiene qualche allenamento con l?allenatore di un altro gruppo potrebbe essere interessante sia per le atlete che per gli allenatori.
Tocchiamo per un attimo la sfera personale. Come riesci a conciliare il lavoro, la famiglia e un impegno come la gestione di una squadra di B2? Questo è un tasto dolente. Ultimamente il lavoro mi porta via almeno 10 ore al giorno, ho due bambini piccoli, una moglie e la gestione di un campionato di B2 non è sicuramente facile. Per fortuna ho Michele, il mio secondo, che ben mi sostituisce quando proprio non ce la faccio, ora sono le 01,09 e stò rispondendo alla tua intervista. In linea di massima penso che se non cambierà qualcosa sul lavoro, ben difficilmente potrò mantenere questo impegno ancora a lungo ma anche ripartire dal giovanile con un impegno inferiore (si fa per dire perché a livello di concentrazione è forse più faticoso il giovanile della prima squadra) non mi dispiacerebbe.
Ritorniamo al volley. Sabato si comincia. Quali saranno le squadre che si contenderanno la promozione, e quelle che dovranno sudare per salvarsi?. Quale sarà la sorpresa (in positivo e in negativo)?
Penso che le favorite siano Pordenone in primis, San Giorgina e Codogè ma non sottovaluterei anche noi ed il Torre. Credo che Schio sia una delle candidate alla retrocessione e Pan d?Este PD potrebbe essere una sorpresa. Alcune non le conosco e pertanto non posso esprimermi. Per quanto riguarda Volano preferisco risponderti dopo che sarà ufficializzato il nuovo allenatore ma in tutti i casi, chiunque sarà, dovrà fare un gran lavoro per amalgamare tutte le atlete.
Per l?Ata già si preannuncia una partita difficile con quel Maeg Codognè che lo scorso anno è arrivato terzo in campionato. Una squadra con la quale, per un periodo nella stagione passata, avete battagliato per raggiungere i play-off. Come affronterete questa partita?
Abbiamo un inizio di campionato difficilissimo, Codognè, San Giorgina, Gorizia e Torrefranca, 4 forti nelle prime 5 partite, ma d?altro canto prima o poi le incontri tutte e se si vuole arrivare ai play off con molte di queste bisogna vincere. L?anno scorso il Codognè, a fine campionato è venuto a Trento ed ha giocato una partita strepitosa mettendo fine ai nostri sogni di play off, quest?anno vedremo di rifarci anche se so che si sono rinforzati molto arruolando anche un centrale direttamente dalla serie A. Noi siamo carichi e daremo il massimo e sicuramente se Codognè vorrà vincere dovrà veramente meritarsela.