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Serie B1

Ad Almenno un'Ata tutto cuore vince un altro match salvezza

La Walliance Ata Trento supera per 3-1 il Lemen Almenno in terra bergamasca e compie un altro importantissimo passo verso la salvezza. Granieri e compagne ieri sera hanno sfoderato una prova di grande sostanza, opponendo tanta difesa, un muro solido e un servizio complessivamente più efficace di quello di casa alla fame di punti delle ragazze di Atanas Malinov, che hanno sin qui conquistato un solo successo. L’assenza della squalificata Michela Malinov si è fatta sentire nelle file del Lemen, ma anche le ospiti sono scese in campo con Orlandini e Bogatec non al meglio.
Uno dei punti di forza della Walliance di ieri è stato quello di aver saputo cambiare pelle nel corso della sfida, trovando sempre nuove energie dall’innesto di Gitti per Blasi prima, di Blasi per Carosini poi. Fondamentale per l’esito finale sono state la grande rimonta della terza frazione (da 17-11 a 22-24 con un parziale di 5-13) e il sangue freddo mostrato nel finale della quarta.
Ora l’Ata è sesta in classifica con sette punti di vantaggio sulla zona retrocessione.

La cronaca

La Walliance si schiera con Granieri al palleggio, Carosini opposta, Orlandini e Blasi in banda, Bogatec e Baccolo al centro, Eccel libero. Le padrone di casa, prive della squalificata Michela Malinov, come già accennato, rispondono con la sorella Emma al palleggio, Sofia Felappi opposta, Francesca Zanella e Kamelia Arsenov (di solito centrale) in banda, Ashley Adubea e Giada Agazzi al centro, Aurora Franchi libero.
L’avvio della partita è all’insegna dell’equilibrio. Un ace per parte (Zanella e Orlandini) porta le squadre sul 3-3, il doppio vantaggio bergamasco (6-4) è frutto di un fortunato ace sul nastro di Felappi. La Walliance rimane in scia grazie a un muro di Granieri (7-7) e l’equilibrio regge fino all’11-10, quando le ospiti vanno in vantaggio per la prima ultima volta nella frazione, grazie all’incisivo servizio di Orlandini, che porta ad un errore di Adubea e a un comodo smash di Blasi (11-12). La gioia dura poco, perché il servizio di Adubea fa penare il cambio palla ospite, ma ad allungare la serie è anche un marchiano errore arbitrale, grazie al quale un attacco ampiamente in campo di Carosini diventa l’errore del 14-12. Nel finale di set il motore dell’Ata va giù di giri, così tre errori (Blasi in attacco, Baccolo con un’invasione e Gitti in attacco) alimentano il 21-15, che si dipana verso il 25-19 a forza di cambi palla, senza che le atine riescano a ruggire.

Il cambio di campo permette all’Ata di riordinare le idee, tanto che dopo una fase di equilibrio iniziale, che dura fino al 6-6, le ospiti prendono il volo. I primi due break vengono confezionati nella rotazione avviata dai servizi di Bertoldi (attacchi vincenti di Orlandini e Carosini), altri tre vengono costruiti dopo altrettante battute di Ilaria Granieri (a segno Carosini e Bertoldi, poi Zanella commette un’invasione), altri quattro, in un crescendo rossiniano, quando Emma Orlandini mette in ginocchio la ricezione bergamasca (un muro, un ace e due errori). A quel punto siamo sull’8-17 e Atanas Malinov ha già esaurito i time out. Il Lemen rosicchia qualcosa (14-20), nel finale si porta anche a -4, ma è tardi per rimontare.

Fissata la parità con due frazioni abbastanza a senso unico, prima a favore del Lemen, poi dell’Ata, inizia una battaglia senza esclusione di colpi. Nella terza frazione le ragazze di Malinov partono bene (3-0) grazie ai servizi di Zanella, ma le ospiti, schierate con Camilla Gitti nello starting six al posto di Serena Blasi, tornano subito in asse, proprio grazie alla numero 3 ospite (attacco e muro), che poi continua a martellare, firmando con i mani e out anche i punti del 5-6 e del 7-7. A questo punto Almenno cambia marcia, prima portandosi sul 10-7 (Adubea mura Granieri), poi spiccando il volo con il turno al servizio della stessa Adubea. Sono due errori di Gitti e due muri della talentuosa Agazzi a lanciare le bergamasche sul 17-11, un gap che sembra incolmabile. Nel frattempo Marco Mongera ha inserito Blasi per Carosini in diagonale al palleggiatore.
L’Ata di quest’anno ha mille vite e soprattutto molti anticorpi. Così prima si avvicina con Gitti (18-14), poi riesce a confezionare una serie devastante per Almenno con Ilaria Granieri in battuta. Ci va sul 21-17 e chiude la serie sul 22-24, un parziale micidiale, costruito mettendo in grave difficoltà la ricezione avversaria, poi sfoderando alcuni attacchi precisi di Blasi (splendido il lungolinea del 21 pari), un muro e uno smash di Orlandini. Il Lemen è sulle ginocchia, come dimostra il pallonetto in rete di Zanella e a poco valgono i time out e i cambi di Malinov. Chiude un pallonetto di Orlandini sul 22-25, una frazione chiave nella lotta per la salvezza.

La battaglia continua nel quarto set, quello in cui nessuna delle due squadre prende mai più di tre punti di vantaggio. La posta in gioco, d’altronde, è molto alta. Marco Mongera conferma l’assetto con Blasi opposta e Gitti in banda. L’inizio è poco felice, perché un raro errore di Emma Orlandini e due muri del Lemen costruiscono il 4-1. Ci pensano Gitti e Bertoldi a sistemare rapidamente le cose, dato che Camilla batte bene per due volte e raccoglie un ace, poi Maddalena mura Agazzi per il 6-6. L’equilibrio è massimo, Bertoldi è carica e firma muri e primi tempi, ben 4 punti fino al 16-16, da qui in poi ogni pallone pesa moltissimo. Sul 19-17 Mongera chiama time out, sul 21-20 due servizi di Blasi permettono ancora alla premiata coppia Gitti (attacco) - Bertoldi (altro muro) di griffare il sorpasso. Due attacchi in rete di Camilla rovesciano la situazione e sul 24-23 il Lemen può giocarsi il primo di tre set-ball, annullati da Orlandini da un errore di Zanella e ancora da Orlandini. Sul 26-26 batte la stessa laterale toscana, l’Ata difende e va a segno con Blasi (26-27), poi Bogatec mura Zanella e chiude i conti.

Il tabellino

Fotografie di Riccardo Giuliani

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