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Serie B1

Altra prova di carattere dell'Ata, da Trescore arriva un punto

Il 2021 della Walliance Ata Trento si chiude con un’altra prestazione di sostanza. La squadra di Marco Mongera, scesa a Trescore Balneario priva di tre centrali, ovvero di Martina Bogatec, Francesca Baccolo e di Beatrice Venturato, ha dovuto fare di necessità virtù, prima impiegando Camilla Gitti in quel ruolo, poi inserendo Zoe Guerzoni per utilizzare Camilla in posto-4 in diagonale con Orlandini. Perse le prime due frazioni, la squadra ha reagito alla grande, vincendo con autorità la terza e rendendosi protagonista di un’incredibile rimonta nella quarta, per la precisione dal 14-6 e dal 18-12 al 23-25. Poi sono finite le energie, ma nonostante questo anche nel tie break Carosini e compagne sono riuscite a trasformare il pesante 9-4 iniziale in un 12-11, per poi cedere.
Con questo punto conquistato a Trescore l’Ata rimane saldamente al sesto posto in classifica con tre lunghezze di vantaggio sul Volano e può guardare all’ultima partita del girone di andata, in casa contro la capolista Costa Volpino, senza grandi apprensioni. Le tre settimane di pausa serviranno per recuperare le energie e sistemare piccoli acciacchi.

La cronaca

L’Ata comincia dunque il match con Granieri al palleggio, Carosini opposta, Orlandini e Blasi in banda, Bertoldi e Gitti al centro, Eccel libero, mentre il Don Colleoni risponde con Rosso in regia (la titolare Milani non è disponibile), Rossi opposta, Tonello e Simpsi in banda (Fontana comincia dalla panchina), Cigarini e Campagnolo al centro, Locatelli libero (al posto della titolare Mainetti).
L’avvio è tutto di marca bergamasca, dato che il turno in battuta di Rosso provoca due errori trentini e dà il la ad un primo tempo di Cigarini, tanto che Mongera deve usare già il primo time out sul 5-2. La sosta fa bene alle trentine, che ritrovano lo smalto della settimana prima e vanno all’aggancio sull’8-8, protagoniste Carosini e Granieri (muro e attacco), ma ci sono anche due errori del Don Colleoni. La Walliance prende fiducia e va al sorpasso sul 10-12 con un ace di Orlandini su Simpsi. Tutto lascia presagire un finale di set emozionante, invece a questo punto l’Ata si spegne. Dopo una battuta in rete va al servizio la regista Margherita Rosso e alle ospiti non riesce più nulla, tanto che incassano un parziale di 7-0, frutto di tre muri vincenti, tre attacchi e un’invasione. Non bastasse piovono altri tre break dal 18-13 al 21-13. A set praticamente terminato, l’Ata trova il modo per dare fastidio al Trescore, tanto che riesce a portarsi a -3 grazie a tre muri e a un attacco di Orlandini, poi addirittura sul 24-22, ma è tardi per completare la rimonta. Non per dimostrare di essere pronta alla battaglia.

Nel secondo set le cose non migliorano. Il servizio bergamasco continua ad esercitare una forte pressione sulla ricezione dell’Ata, che trova anche un muro molto solido ad attendere al varco le proprie attaccanti. Tuttavia fino al 7-7 in campo regna l’equilibrio, soprattutto grazie ad Emma Orlandini, che fino a quel momento ha già realizzato 3 punti. La situazione diventa critica con i servizi dell’opposta Rossi, una rotazione che costa alle trentine 5 break point, frutto di due falli (invasione e doppia), ma anche di facili ricostruzioni del Don Don Colleoni. Si tratta di uno svantaggio che l’Ata riesce a limare un po’ (12-10), grazie a due passaggi a vuoto di Simpsi, che infatti viene subito sostituita da Fontana. Il pallino del gioco, però, ce l’ha sempre in mano la squadra di casa, che domina la rete con Cigarini (suoi il 17-13 e il 18-14 e il 20-14 e il 21-15) e va a chiudere senza pressioni sul 25-18 con la fast di Campagnolo.

Archiviate le prime due frazioni, Marco Mongera decide di variare assetto, mettendo a riposo Serena Blasi e schierando al suo posto Camilla Gitti, che torna così nel proprio ruolo, sostituita da Zoe Guerzoni al centro. Le due squadre duellano alla pari fino al 6-6, poi con i servizi di Maddalena Bertoldi le padrone di casa, in evidente difficoltà nelle due rotazioni in cui sia Tonello sia Cigarini non sono in prima linea a togliere le castagne dal fuoco, vanno sul -4 grazie a due errori (uno è un fallo di rotazione), ad un muro di Granieri e a un attacco della solita Orlandini. Da questo momento in poi l’Ata è padrona della situazione e poco dopo crea un solco incolmabile fra sé e il Don Colleoni (9-15) grazie alle battute di Orlandini, tanto che Prezioso deve togliere Fontana per reinserire Simpsi. Trescore torna sul 14-17 trascinata dalla solita Cigarini, ma basta che torni in seconda linea perché l’Ata riparta con uno smash di Granieri (15-20). Fino al 20-22 la frazione rimane aperta, ma poi Emma Orlandini la chiude da sola con una fast e due servizi (errore Tonello ed ace su Simpsi).

Non cambia la formazione dell’Ata nella quarta frazione, che inizia con ben augurante 0-3. Sul 3-4, però, tutto cambia, perché il Don Colleoni piazza un break micidiale di 6-0, appoggiandosi ai servizi della regista Rosso, che procura grossi grattacapi alla ricezione ospite. Tonello e Rossi passano regolarità, Cigarini ci piazza il solito muro e sul 9-4 la situazione è già complessa. Lo diventa ancora di più quando Rossi fa 12-5 e Simpsi addirittura 14-6. Un +8 pesante, sul quale però l’ardore delle bergamasche si affloscia. La Walliance ha il merito di continuare a crederci. Fino al 18-12 Trescore non ha motivi per preoccuparsi, ma poi due muri trentini (Bertoldi e Carosini su Cigarini e Rossi) e un errore di Rossi cominciano a cambiare le carte in tavola (18-16). Prezioso deve usare il primo time out, che dà buoni frutti, perché le lombarde regolarizzano il cambio palla e piazzano anche il colpo del 22-18 grazie ad un errore di Orlandini, che cerca un difficile lungolinea, al quale risponde un palleggio lungo di Granieri (22-20). Sul 23-21 Trescore si spegne e l’Ata piazza un break di 4-0: muro di Guerzoni sul debole pallonetto di Tonello, smash di Orlandini dopo una difesa lunga, fast fuori dal campo di Campagnolo e ace finale di Granieri sul libero Locatelli. Si va al quinto set.

L’ultima frazione si mette subito sui binari ideali per il Trescore, che scappa sul 5-2 grazie ai servizi di Tonello (due ace consecutivi) e poi sul 9-4 grazie ad un errore di Bertoldi, uno di Carosini e ad un attacco di Rossi. Il serbatoio dell’Ata è ormai vuoto, ma anche dopo il cambio di campo Granieri e compagne vogliono continuare crederci, memori di quanto accaduto nel set precedente. Così combattono: 10-6 con un attacco della solita Orlandini, 11-8 con un ace di Bertoldi sul libero, poi 12-11 con un attacco di Orlandini e con un altro ace sul libero (stavolta di Granieri). Gli ultimi tre scambi, purtroppo, sono del Don Colleoni. All’Ata rimane l’ottimo punto conquistato e l’ennesima prova di sostanza a fronte di tante difficoltà.

Il tabellino

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