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Serie B1

A Costa Volpino arriva un ko che non fa male

La Walliance Ata Trento non riesce a neutralizzare il pronostico sfavorevole sul campo della big Costa Volpino, ma, pur uscendo sconfitta per 3-1 (19-25, 25-20, 25-14, 25-14), ha giocato una buona pallavolo, in particolare nella prima frazione, una delle migliori performance in assoluto ottenute dalle nostre ragazze in questa stagione. Poi le bergamasche hanno alzato l’asticcella, facendo valere la propria fisicità e soprattutto la propria organizzazione di gioco, che ha via via chiuso ogni spazio alle attaccanti dell’Ata. Le ospiti ha retto in ricezione e a muro (9-7 per la Cbl), pagando qualcosa in attacco (38%-26%), ma soprattutto alla voce errori su azione (10-18), un gap creato anche dalla necessità di forzare i colpi e prendersi dei rischi.
La squadra si porta via la buona prestazione, contando di poter far fruttare questo rendimento nelle gare meno proibitive che chiuderanno la stagione, in particolare quelle contro Busnago, Crema e Volano.

La cronaca

L’Ata recupera Emma Orlandini e inizia il match con la diagonale Granieri - Carosini, Camilla Gitti in banda, Baccolo e Bertoldi al centro, Eccel libero, mentre Costa Volpino risponde con la formazione tipo, che annovera Dell’Orto al palleggio, Giudici opposta, Pozzoni e Bonomi in posto-4, Angelini e Tangini al centro, Zardo libero.

Le prime battute del match sono di marca bergamasca, dato che un fortunoso ace sul nastro della regista Dell’Orto e un attacco out di Carosini (con sospetto tocco del muro, comunque non rilevato) spingono le rosablù sul 4-1, ma è solo un fuoco di paglia, perché l’Ata rimane tranquilla e comincia a tessere la propria tela, raccogliendo la parità già sul 6-6 con un’invasione di Giudici e un ace di Gitti su Bonomi. Il cambio palla trentino gira come un orologio, il sistema muro difesa è impeccabile e, soprattutto, la squadra riesce a evitare errori di ogni sorta, garantendosi un’efficienza molto elevata. Un muro al centro di Baccolo su Tangini realizza il sorpasso (7-8), poi ci pensano i turni al servizio di Granieri e Orlandini a creare grossi problemi al cambio palla della Cbl, che incassa due break per mano di Orlandini (attacco) e Giudici (errore) per l’8-11 e altri due grazie agli attacchi di Gitti e Baccolo per il 10-15. Luciano Cominetti ferma tutto per la seconda volta, ma il time out serve a poco, perché, ad eccezione di un errore di Gitti (12-15), Costa Volpino non conquisterà più un solo break point di qui alla fine del set. Al contrario la Walliance incrementa il proprio vantaggio con due pesanti muri sull’opposta Giudici, il primo di Bertoldi (12-17), il secondo di Gitti (13-19). Cominetti cambia la regista, ma la musica non cambia, perché la Walliance è una macchina, che cede un solo cambio palla, il break del 16-20 firmato da Bonomi, veleggiando sicura verso il 25 grazie alle tre attaccanti di palla alta. Si va al riposo sul 19-25 e Costa Volpino ha di che meditare.

Nella seconda frazione ci si attende la reazione veemente delle padrone di casa, sorprese dalla qualità di gioco espressa dalla Walliance nella prima. Un primo segnale importante le bergamasche lo danno sul 3-2, quando le ospiti incappano in un paio di errori che danno coraggio al Cbl: dopo un servizio out di Orlandini, la schiacciatrice toscana sbaglia la pipe e un attimo dopo l’arbitro fischia un fallo di doppia ad un terzo tocco di Carosini. Con il muro di Pozzoni sulla stessa opposta trentina il punteggio va sul 6-2. L’Ata non si demoralizza e si avvicina con un ace di Baccolo, ma è con i servizi di Camilla Gitti che va a riprendersi la parità: il muro di Granieri su Tangini, l’attacco di Orlandini e l’errore di Giudici, che esaspera il lungolinea valgono il 9-9. Costa Volpino a questo punto alza ancora il livello di gioco e si riporta avanti con un muro di Dell’Orto e un errore di Baccolo (13-10), poi scappa via in maniera definitiva con quattro break consecutivi prodotti dai servizi di Tangini, e da fast, pipe e attacchi assortiti. Sul 18-11 diventa quasi impossibile per l’Ata rimontare, ma ci prova comunque con grande orgoglio e lo fa con le battute di Francesca Baccolo, seguite da attacchi vincenti (Carosini e Bertoldi) e un’invasione, che con l’ace su Bonomi fanno 20-17. Costa Volpino si riprende e va a chiudere sul 25-20 con il contributo determinante della centrale Sara Angelini e con un ace della neo entrata Pezzoli.

Portati a pieno regime il proprio motore, Costa Volpino gira a mille e tiene un ritmo di gioco che l’Ata non riesce a contrastare. Già sull’1-1 le bergamasche mettono un’ipoteca sul terzo set costruendo 5 break point consecutivi con un ace di Tangini, due muri di Angelini su Baccolo, un pipe di Bonomi e un attacco di Giudici, poi il punteggio schizza sul 13-3 con la regista Dell’Orto al servizio, una rotazione che produce ben sei break point, nei quali c’è un ace, ma anche due errori di Gitti e della neo entrata Blasi. Il divario è impossibile da colmare anche perché la Cbl non regala nulla nemmeno nella seconda parte della frazione, lasciando alla Walliance solo tre break nel finale (da 24-11 a 24-14). Chiude Giudici e fissa il 25-24.
Nella quarta frazione la Walliance parte con piglio molto più deciso, facendo tesoro di quanto avvenuto nelle prime battute del precedente. Va sullo 0-2 grazie ad un raro errore di Pozzoni, poi la Cbl si riporta sotto e si lotta alla pari fino al 7-7. L’Ata non gioca male, ma le bergamasche sono disposte in campo con molto ordine e non cade un solo pallone, per cui serve molta pazienza. L’ago della bilancia comincia a pendere dalla parte di Costa Volpino quando va al servizio Giudici, grazie all’indiavolata Pozzoni, a un muro di Tangini su Orlandini e a un attacco di Bonomi. L’11-7 viene limato da un errore della stessa Tangini (12-10), poi però le lombarde ricominciano a difendere a ricostruire con grande efficacia, trovando nella best scorer Beatrice Pozzoni un cecchino infallibile, anche a muro. L’Ata fa quello che può ritrovandosi sul 19-12. La serie di servizi della schiacciatrice ex Volano chiude di fatto set e partita: firma un ace due attacchi vincenti da seconda linea, mentre il 25-14 è opera di Tangini con un primo tempo

Il tabellino

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